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Apprendistato, accordo Università-Regione
Ca’ Foscari ha sottoscritto un’intesa con la Regione Veneto per i i percorsi di alta formazione in apprendistato per il conseguimento di master universitari o accreditati ASFOR, dottorati di ricerca e ITS Istruzione Tecnica Superiore. Nel 2010 i contratti di apprendistato in Veneto sono stati 394
Ca’ Foscari ha siglato con la Regione Veneto un accordo che disciplina i percorsi di alta formazione in apprendistato per il conseguimento di master universitari o accreditati ASFOR, dottorati di ricerca e ITS Istruzione Tecnica Superiore. L’intesa promossa dalla Regione Veneto è stata tenuta a battesimo dal governatore Luca Zaia e dall’assessore al Lavoro, Elena Donazzan. A firmare per il rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro, il pro rettore ai rapporti con la Regione e le istituzioni politiche e imprenditoriali Agostino Cortesi. Il documento ha l’obiettivo di favorire l’utilizzo del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Prevede che la Regione (compatibilmente con le risorse disponibili), lo finanzi attraverso un sistema di voucher o con il riconoscimento di costi standard.
E’ stato sottoscritto dai rappresentanti di Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, CIGL Veneto, CISL Veneto, UIL Veneto, Cisal Veneto, UGL Delegazione Veneto, CONFSAL, Confindustria Veneto, ConfAPI Veneto, Confartigianato Veneto, CNA Veneto, Federartigiani CASA V, Confederazione Italiana Agricoltori CIA, Confagricoltura del Veneto, Federazione Regionale Coltivatori Diretti del Veneto, Confcommercio Veneto, Confesercenti, Confcooperative, Lega Cooperative, FederCLAAI Veneto, Consilp – Confprofessioni, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona, Università IUAV di Venezia, Università Ca’ Foscari di Venezia.
L’intesa sottoscritta prevede la promozione di master di I e II livello e la selezione di dottorati di ricerca e l’individuazione dei posti disponibili per studenti che possono essere assunti con questo genere di contratto.
Ipercorsi formativi di master dovranno avere una durata minima di formazione accademica d’aula di 280 ore distribuite nell’arco della durata massima del contratto di apprendistato. Almeno il 30% dovrà essere erogato esternamente all’azienda, mentre il restante 70% potrà essere erogato anche internamente all’azienda.
Dovranno essere realizzate almeno 600 ore di project work da svolgersi in azienda in orario di lavoro su un tema di interesse per l’azienda. E’ l’Università ad avere la responsabilità scientifica del project work, ne supporta lo sviluppo, ne verifica lo stato di avanzamento; e monitora il livello di apprendimento. La Regione del Veneto si impegna a finanziare, compatibilmente con le risorse disponibili, tali attività di formazione realizzate all’interno dell’azienda.
La durata massima della componente formativa del contratto di apprendistato non può essere superiore a 24 mesi per il conseguimento dei titoli di Master; la durata del contratto non può essere inferiore a 12 mesi e superiore a 30 mesi.
Per quanto riguarda i dottorati, le Università, in collaborazione con imprese e Regione, individuano i dottorati di ricerca e il numero di posti riservati per l’apprendistato. I laureati che superano le selezioni possono essere assunti dalle imprese con contratto di apprendistato di alta formazione. Possono essere assunti anche studenti che già frequentano i dottorati di ricerca perché completino, nell’ambito del rapporto di lavoro, il percorso di studi già iniziato.
La durata del contratto di apprendistato per l’acquisizione del titolo di dottore di ricerca non può essere inferiore a 24 mesi e superiore a 48 mesi.
Il percorso formativo durante il periodo di apprendistato viene definito dall’Università deve prevedere nella prima annualità almeno 150 ore di attività didattica e di formazione (corsi, cicli di seminari o attività di laboratorio, ecc.).
Secondo gli ultimi dati disponibili della Regione Veneto, nel 2010 sono stati 394 i contratti di apprendistato sottoscritti in Veneto, 182 nel settore dell’artigianato, 101 in quello del commercio, turismo e servizi, 33 nell’edilizia e 78 nell’industria. Nel 2009 erano stati 407.




